CONTRIBUTI

Il cyberstalking consiste nel molestare una vittima mediante comunicazione elettronica, tramite e-mail o messaggi diretti. Un cyberstalker si basa sull’anonimato offerto da Internet per vessare le vittime senza essere scoperto. I messaggi di cyberstalking si distinguono dallo spam ordinario perché il cyberstalker attacca una vittima specifica con messaggi spesso minacciosi, mentre lo spammer si rivolge a un gran numero di destinatari con messaggi semplicemente fastidiosi. Questo non vuol dire però necessariamente che il cyberstalker debba conoscere la sua vittima. Può contattare casualmente persone online e poi iniziare a fare stalking. “Il cyberstalker opera attraverso una scrematura”, spiega a TPI il professor Vincenzo Mastronardi, psichiatra e criminologo clinico, responsabile di un corso online sull’argomento. “Contatta online più persone e quando una di queste risponde lui inizia la vessazione”. Lo stalker online vede la vittima solo come un oggetto da denigrare. “La sua attenzione è puntata solo su se stesso e sull’interrogativo ‘qual è la prossima mossa che posso fare’?”, spiega il professore. Il desiderio è quello di essere visibile anche senza mostrare la propria vera identità”. “Si tratta di un narcisismo perverso”, dice Mastronardi. “È tipico di una persona caratterizzata da pochezza esistenziale e da un comportamento avulso da agili contatti sociali. Lo scopo è ottenere attenzione”. Nell’ordinamento italiano lo stalking è punito perché integra il delitto di atti persecutori previsto all’art. 612-bis del codice penale. Leggi Tutto

News, Scuola

Al via il progetto promosso dall’ Istituto Agrario di Firenze
per informare e creare consapevolezza nei confronti dei rischi che derivano dall’uso improprio della comunicazione sul web.
Ma soprattutto per favorire nei ragazzi un uso responsabile e consapevole dei Social, partendo dal sottile confine che c’è tra “scherzo” e reato legato al cyberbullismo.

Si chiama #avvisoainaviganti ed è un progetto che si pone come obiettivo finale la produzione di un film girato e interpretato da 20 studenti dell’Istituto Agrario contro gli atti di cyberbullismo e che sarà proiettato nelle scuole medie fiorentine e toscane. Oltre ai canali internet e social più utilizzati dagli adolescenti.

Verrà creato anche un vero e proprio brand #avviso ai naviganti, con un logo, una sorta di etichetta per identificare le scuole che sono impegnate nell’azione di lotta al bullismo, anche a livello territoriale.
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News
Il 6 marzo 2017 parte la seconda edizione di “Spettro di comportamenti del cyberbullying”, un MOOC (corso online gratuito) rivolto a educatori, operatori sociali, insegnanti, studenti, genitori e a tutti gli interessati che desiderino approfondire il tema del cyberbullismo e della cyberstupidity.
Il corso, realizzato in collaborazione con ILAB e Formazione Permanente dell’Università Cattolica di Brescia, nasce dalle diverse competenze di DE.CI.DI (Definirsi Cittadini Digitali), gruppo di lavoro su “educazione e cyberbullying” costituito dal CREMIT (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Tecnologia), le cooperative sociali Pepita Onlus e Industria Scenica, l’associazione Contorno Viola e il Centro di documentazione audiovisiva Steadycam.

Il corso online garantisce l’accesso libero ai contenuti (video-lezioni, approfondimenti e test di auto-valutazione) e si inserisce nel filone dei MOOC: corsi a distanza, per lo più gratuiti, erogati dalle più importanti Università a livello nazionale e internazionale.
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