Eventi

Eventi, News, pubblicazione, Scuola, Senza categoria, video

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#TheFusion

One page is better than two!

Finalmente è giunta l’ora per le nostre due pagine di unirsi e fondersi in #YAU – “la chat che ti ascolta”.
Con questo video, diamo inizio alla trasformazione e alla creazione in una unica pagina Facebook del nostro spazio dedicato a tutti i giovani.
#YAU creato da ragazze/i per ragazze/i ti ascoltano attraverso la #chat di Fb tutti i lunedì dalle 15.00 alle 17.00 e il giovedì dalle 16.30 alle 18.30.
Vuoi scoprire il mondo di #YAU clicca su questi link!
(quando avverrà la fusione sarai reindirizzato alla pagina #YAU)

 
Young Angles Umbria : http://on.fb.me/1M8VeYs
Young Angles On-air : http://on.fb.me/1KQgKE8

 

 

 

 

Eventi, News

Le nuove tecnologie come ci stanno cambiando? Come realizzare comunicazione efficace su temi di salute? Come intercettare il pubblico? E’ possibile utilizzare questi ambienti per potenziare gli interventi socio-sanitari? Esistono le dipendenze da internet? Come prevenire? Come curare? Quali interventi possibili?
Da diversi anni il Centro Steadycam è impegnato in interventi ed attività di formazione sui temi della media education, in particolare per favorire l’utilizzo dei media come strumento integrale per la formazione e come metodologia di intervento socio sanitario. Nel corso delle varie attività è emersa da parte di operatori dei servizi, insegnanti e genitori l’esigenza di comprendere meglio come gli ambienti digitali stiano modificando le nostre vite e quelle dei cittadini che siamo chiamati a formare, aiutare, curare. Inoltre, dalle esperienze operative, si rafforza l’efficacia e la novità di un approccio metodologico che integri gli interventi (sociali e formativi) in presenza con l’utilizzo delle rete, delle App e di altri ambienti digitali.
Ecco allora l’idea di dedicare un momento alla riflessione e al confronto metodologico su un mondo spesso dipinto nelle cronache come uno specchio oscuro (cyberbullismo, videogiochi violenti, dipendenza, …), ma che invece fa parte delle nostre vite e che rappresenta una risorsa professionale potentissima.
Pertanto, l’evento si propone di lavorare sui nuovi ambienti e strumenti digitali in un’ottica di possibili interventi scolastici, educativi e di salute. Tre giorni per stare di fronte a uno specchio, per guardarci e rimettere in discussione il nostro lavoro, per passarci attraverso e scoprire nuove prospettive e acquisire altre competenze.
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Eventi, pubblicazione

In occasione dell’uscita del suo nuovo libro  “Adolescenti navigati. Come sostenere la crescita dei nativi digitali”, Centro Studi Erickson, incontriamo Matteo Lancini, psicologo psicoterapeuta, membro e presidente del Centro di Consultazione e Psicoterapia della Fondazione Minotauro di Milano.

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“Adolescenti navigati”, nato dalla lunga esperienza dell’autore come psicoterapeuta di numerosi ragazzi e delle loro famiglie, suggerisce, attraverso esempi e indicazioni estremamente pratiche, strategie educative autorevoli ed efficaci per rispondere alle esigenze evolutive dei nativi digitali. Rivolto a genitori, insegnanti, educatori e counselor, il libro aiuta a comprendere e sostenere preadolescenti e adolescenti nella fase più delicata della loro crescita, trovando soluzioni alle difficoltà più comuni e insegnando come: capire chi è, e come interagire con, un nativo digitale; rivedere le funzioni paterne e materne nell’era di internet; gestire i rapporti scolastici con insegnanti e dirigenti; trovare il giusto equilibrio tra l’esigenza di controllo e il bisogno di fiducia.

  • Quali sono le difficoltà che padri e madri incontrano oggi nell’esercitare la funzione paterna e materna?

Il passaggio a un nuovo modello educativo familiare, che ho chiamato “dal padre simbolico alla madre virtuale”, richiede una continua reinterpretazione dei ruoli genitoriali per nulla semplice nella complessità sociale odierna. Tra le tante difficoltà ci sono la necessità materna di coniugare distanza corporea e vicinanza emotiva e la difficile declinazione di una paternità che ha rinunciato alla violenza ma che fatica ad individuare una nuova e riconosciuta forma di autorevolezza. Madri e padri devono inoltre fare i conti con un contesto, come quello attuale, dove è aumentata la forza orientativa dei coetanei e l’influenza della cultura massmediatica e di internet. I genitori si costituiscono come modelli di identificazione sempre meno esclusivi, rispetto al passato, e già da piccolissimi i figli crescono immersi nelle relazioni con i propri coetanei e nelle animazioni televisive e in rete che scandiscono la quotidianità. Tra i tanti esempi possibili, si pensi al modello di padre evocato da Papà Pig, in uno dei format animati di maggior successo in Italia e nel mondo.
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