GIOVANI E DROGA: I TEMPI CAMBIANO.

Spaccio e utilizzo nell’era degli smartphone e dei social network.

Il rapporto tra giovani e droga è cambiato nel corso degli anni in maniera radicale. Quello che negli anni Sessanta era, con marijuana e LSD considerato cool e rivoluzionario, negli anni Settanta con l’eroina si è ridotto a pura addiction, con l’inevitabile corollario di morte e violenza.

Negli anni Ottanta  e negli anni Novanta le droghe sono cambiate, e con esse l’atteggiamento dei giovani nei loro confronti: quello verso la cocaina negli anni Ottanta, non è certamente lo stesso diffuso oggi tra i giovani, mentre le droghe sintetiche degli anni Novanta godono ancora di discreto successo, nelle mille diverse interpretazioni del tema.

Ma rispetto agli anni passati la selezione, la scelta delle droghe è diventata sempre più irrilevante: l’importante è lo sballo, il divertimento, qualsiasi sia la sostanza da usare.
Lo dicono i Cool Hunters che da tutto il mondo hanno risposto alla ricerca di STEVE.

Il passare con leggerezza da una droga all’altra, o l’assumere sostanze senza nemmeno sapere di che si tratta, solo perché l’ha appena assunta il tuo vicino, non è considerato pericoloso, anzi l’effetto sorpresa è ricercato da chi è in attesa di una botta.
La grande varietà di droghe sintetiche sul mercato, oltretutto, rende anche difficile sapere esattamente cosa si sta assumendo, MDMA, Speed o altro. Basta divertirsi.

Ma, e qui il discorso si fa più complesso, le sostanze stupefacenti non sono più viste come un mezzo d’intrattenimento, ma anche come un aiuto in altre attività.

I ragazzi coinvolti da STEVE sottolineano come l’uso di droga sia legato alle attività di studio, la cocaina per restare svegli o la marijuana per tranquillizzarsi trovano sempre maggior spazio nelle giornate degli studenti, per i quali diventa sempre più normale assumere regolarmente stupefacenti durante il loro percorso di studi, in una sorta di normalizzazione dello sballo che se da una parte perde ogni connotato antisociale dall’altro aumenta drammaticamente l’estraneità quotidiana dalla realtà.

Normalizzazione che potrebbe passare addirittura, secondo molti ragazzi, dal consumo di droga assieme ai genitori. Secondo i Cool Hunters sarebbero molti i giovani che consiglierebbero ai loro genitori di farsi una canna ogni tanto, per far calare lo stress. E non si limiterebbero solo al consiglio, sarebbero disposti addirittura a procurarla per loro e a far da guida ad un’eventuale iniziazione. A patto, però, che non diventi un’abitudine.

La parte più preoccupante, e interessante, della ricerca di STEVE è quella legata allo spaccio, ai nuovi usi delle tecnologie per poter trovare e ottenere sostanze stupefacenti correndo meno rischi possibili. Il mezzo più sicuro per chiudere trattative oggi è quello di frammentare i propri messaggi tra sistemi di comunicazione diversi.

Una parola su Skype, una sulla chat di Ruzzle, una su Hangout e una su Whatsapp ed ecco fatto un ordine scompattato su tanti server. Le applicazioni sono ormai considerate  più sicure e meno intercettabili dei sistemi tradizionali: un account anonimo, migliaia di scambi di messaggi ogni ora e i server molto molto lontani, rendono difficilissimo capire chi sta parlando con chi, di cosa e da dove. La frammentazione del messaggio, ovviamente, richiede un codice condiviso tra emittente e ricevente, che deve essere in grado di poter ricostruire il messaggio tra i diversi mezzi, ma a parte questo la semplicità del sistema è notevole.

Più difficile, ma anche più affascinante, l’uso dei piccoli droni che sono arrivati da qualche tempo sul mercato, quadricotteri che vengono comandati da uno smartphone con apposita app, e che hanno prezzi decisamente abbordabili. Le macchine volanti casalinghe possono portare fino a un chilo di peso, sono facili da maneggiare, non devono attraversare posti di blocco o controlli doganali e riescono a coprire anche distanze discretamente lunghe.
Certo, il rischio di perdere il drone e il carico è evidente, ma i vantaggi sono molti per gli spacciatori che sono disposti a investire qualche migliaio di euro per questi nuovi mezzi di trasporto volante.

Ernesto Assante STEVE http://www.steve-project.com/tr-drugs.php

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