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REPORTAGE DA FIRENZE

SOCIAL NET SKILLS 26/27 marzo, Il Fuligno, Firenze

Nella prima giornata i gruppi Youngle nazionali e più in generale gli operatori del progetto Social Net Skills, si incontrano in questa due giorni per fare il punto sull’esperienza svolta in questi tre anni e per rilanciare nuovi obiettivi nel prossimo futuro.

Nella splendida sede del cenacolo del Fuligno aprono i lavori i referenti nazionali Teresa Di Fiandra per il Ministero della Salute e Arcangelo Alfano per la Regione Toscana, anime istituzionali che hanno sostenuto con impegno gli obiettivi progettuali di Social Net Skills fin dalla sua fase embrionale, quando la diffusione e forza che ha generato era solo una vacua chimera.Copia di Screenshot 2015-02-16 22.06.47

Le Istituzioni fanno sentire la loro voce ed è per tutti un bel sentire che rinnova l’impegno a sostenere le nuove iniziative che dal progetto stanno germogliando nei diversi territori, pur mantenendo un imprescindibile respiro nazionale, elemento riconosciuto da tutti come vero volano delle iniziative, generatore di contaminazioni di idee e condivisione di risorse.

Il primo intervento è un format collaudato di esperti della creatività, della relazione d’aiuto e del mondo Web, il dott. Matteo Lancini (psicologo e Psicoterapeuta dell’Istituto Minotauro di Milano e docente di psicologia presso l’Università Bicocca sempre di Milano), Emilio Cozzi (giornalista e critico esperto di cultura videoludica e intrattenimento), il rapper Nitro finalista all’ Mtv Spit ed uno dei più talentusi freestyler in ascesa della scena italiani, chiude questa tavola rotonde Elisa Di Lorenzo bussiness development manager, sviluppatrice di videogiochi, co-fondatrice di Foofa Studios e Untold Games.

Il tema dell’intervento unisce il ruolo della nuova socialità e invita a riflettere su di essa: l’industria dei videogiochi fattura più dell’industria cinematografica e musicale messe insieme e le sue applicazioni escono dall’ambito dell’entertainment per sposare applicazioni nell’ambito dell’apprendimento, della promozione del benessere e della cura. Il virtuale si configura come un ambiente di espressione di sé, le relazioni virtuali pur configurandosi come relazioni ‘senza corpo’ non possono essere considerate superficiali poiché hanno la capacità di raggiungere livelli di profondità intense e significative..

Chi ancora pensa che i giovani in rete perdano tempo rischia di dimenticare la dimensione di allenamento, palestra e laboratorio di sé esperibili attraverso le nuove forme di socializzazione fortemente sostenuto fin dalla tenera età in primo luogo dalla famiglia attuale del ‘sempre distanti ma mai soli’ e da una società della paura che spinge a non esporre il corpo adolescenziale ai pericolosi apprendimenti delle ‘battaglie di strada’ … insomma il tema è complesso e costringe tutti ad un’analisi approfondita che si distanzi dal semplificante dualismo demonizzazione-esaltazione che spesso ritroviamo presente nell’affrontare il tema dei i nuovi media.

Emerge inoltre forte come uno schiaffo una realtà virtuale e aumentata, che grazie ai nuovi dispositivi come Google Glass, HoloLens e Oculus Rift (alcuni già sul mercato altri arriveranno a breve) è già oggi realtà a tutti gli effetti. Una realtà aumentata esperibile attraverso occhiali. Per ora. Ma un futuro che sembrava fantascienza fino a pochi anni fa, oggi è presente e tangibile con applicazioni che pongono nuove domande a chi si occupa di educazione, prevenzione e cura.

Questi nuovi dispositivi ci obbligheranno a rivedere il nostro concetto di relazione e socialità.

Si affronta anche il tema della sovraesposizione in rete, che sostenuta dalle istanze della ‘società narcisistica’ che veicola i valori dell’apparire e dell’estetica, pone potenzialità e rischi a tutti quei giovani che si affacciano alle arti creative con l’ambizione del successo: la rete come potenziale trampolino di lancio che può però trasformarsi in un pericoloso boomerang e bruciare talenti precoci con stroncature altrettanto precoci. E’ sempre più forte l’immagine di un internet come universo creato dall’uomo da esplorare e conoscere, se si vuole imparare a governarne le leggi e le dinamiche di cambiamento che determina, sostiene o alimenta.

La seconda parte della mattinata da voce a Stefano Alemanno e Guido Intaschi i coordinatori nazionali del progetto Social Net Skills che ne presentano lo stato dell’arte e rinnovano lo sforzo a sintonizzare gli strumenti della prevenzione, per coinvolgere i nuovi giovani e rispondere alle nuove sfide, con la complessità dell’attuale configurazione. I numeri del progetto non sono tutto ma parlano di una realtà che ha superato le aspettative anche di chi lo ha inizialmente ideato. A febbraio 2015 il network nazionale composto da 8 pagine/profili attivi su Facebook con 7.200 contatti tra like e amici affiliati al network, ha totalizzato 775 chat con utenza adolescente, 10 momenti di scambio tra incontri interregionali, convegni e workshop onsite, 97 peer formati e attivi sul progetto con 25 operatori, 2 siti web (www.youngle.it e www.younglenight.it) e la neonata applicazione per dispositivi mobili e pc YoungleUP.

La giornata si chiude con un pomeriggio di presentazioni delle attività dei singoli network regionali Toscana (Firenze e Viareggio), Liguria (Savona) e Emilia-Romagna (Forlì, Reggio Emilia, Modena&Parma). Lo spazio è lasciato alla creatività dei ragazzi che con video, rappresentazioni teatrali, relazioni sui contenuti delle chat e sulle attività promozionali e di redazione svolte hanno dato un assaggio del loro impegno e delle capacità messe in campo quando la fiducia e l’accompagnamento adulto si pone alla giusta distanza, senza essere una briglia ma piuttosto un’impalcatura che consente loro di liberare la loro energia al servizio della loro crescita e a sostegno di quella dei pari età.

Si riprende il 27 con un’ampia e dettagliata carrellata di attività delle Regioni Partner del progetto e di come queste hanno declinato nei loro territori, a partire dalle specifiche esigenze rilevate, i fini del progetto Social Net Skills. Si parte con il nutrito gruppo della Regione Umbria, YoungAngles, una proposta che mira alla creazione di una cassa di risonanza in grado di dare ascolto e voce alle diverse sfumature dell’universo giovanile umbro. Chiudono la mattinata le relazioni dei gruppi di Lombardia (Milano), Campania (Castellammare di Stabia) e Puglia (San Severo) che ci raccontano come la partecipazione al progetto “Social Net Skills” ha consentito rispettivamente di rafforzare la Rete Regionale di Prevenzione Dipendenze, di sviluppare il network di asciolto online “Youngle Stabiae” e di rafforzare ed espandere (facendola conoscere a un pubblico più ampio) la fantastica realtà di Art Village – Cantiere delle arti (http://artvillagesansevero.wordpress.com) luogo dove convergono le esperienze di diversi gruppi e associazioni sociali, sanitarie e culturali e che fa da promotore e da volano ad innumerevoli iniziative di cittadinanza attiva.

Insomma il bilancio è positivo, oltre le aspettative e il pomeriggio ha previsto una Tavola Rotonda per favorire un momento di riflessione sugli obiettivi raggiunti e di rilancio verso il futuro prossimo… che vede già all’orizzonte una due giorni bolognese a Settembre 2015, sulla quale vi terremo aggiornati!!!

Social Net Skills termina il su viaggio ma le iniziative nate hanno solide basi per proseguire ed espandersi su nuovi territori… la rete crea nuovi nodi e interconnessioni e di queste si alimenta per crescere e rispondere efficacemente a nuove sfide.

Jody Libanti, Youngle – Love affair. Parma&Modena

 

 

 

 

 

 

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