Archivi

News

La risposta (positiva) del cervello al nostro brano musicale favorito è pressoché universale, a prescindere dal genere che ci piace ascoltare.

Mozart, Rihanna o Duke Ellington non importa: quando ascoltiamo il nostro brano preferito, riportiamo tutti analoghe sensazioni, come il ricordo di esperienze personali dal forte contenuto emotivo, o pensieri che riguardano il nostro vissuto.

Ora i neuroscienziati hanno capito il perché: l’ascolto del genere musicale favorito, qualunque esso sia, attiva sempre uno specifico network di connessioni cerebrali, indipendentemente dal tipo di musica e dalla presenza o meno di parole nelle canzoni.
Leggi Tutto

Eventi, News

SOCIAL NET SKILLS 26/27 marzo, Il Fuligno, Firenze

Nella prima giornata i gruppi Youngle nazionali e più in generale gli operatori del progetto Social Net Skills, si incontrano in questa due giorni per fare il punto sull’esperienza svolta in questi tre anni e per rilanciare nuovi obiettivi nel prossimo futuro.

Nella splendida sede del cenacolo del Fuligno aprono i lavori i referenti nazionali Teresa Di Fiandra per il Ministero della Salute e Arcangelo Alfano per la Regione Toscana, anime istituzionali che hanno sostenuto con impegno gli obiettivi progettuali di Social Net Skills fin dalla sua fase embrionale, quando la diffusione e forza che ha generato era solo una vacua chimera.Copia di Screenshot 2015-02-16 22.06.47

Le Istituzioni fanno sentire la loro voce ed è per tutti un bel sentire che rinnova l’impegno a sostenere le nuove iniziative che dal progetto stanno germogliando nei diversi territori, pur mantenendo un imprescindibile respiro nazionale, elemento riconosciuto da tutti come vero volano delle iniziative, generatore di contaminazioni di idee e condivisione di risorse.

Il primo intervento è un format collaudato di esperti della creatività, della relazione d’aiuto e del mondo Web, il dott. Matteo Lancini (psicologo e Psicoterapeuta dell’Istituto Minotauro di Milano e docente di psicologia presso l’Università Bicocca sempre di Milano), Emilio Cozzi (giornalista e critico esperto di cultura videoludica e intrattenimento), il rapper Nitro finalista all’ Mtv Spit ed uno dei più talentusi freestyler in ascesa della scena italiani, chiude questa tavola rotonde Elisa Di Lorenzo bussiness development manager, sviluppatrice di videogiochi, co-fondatrice di Foofa Studios e Untold Games.

Leggi Tutto

News

 Firenze_17-18_ottobre_002

Federico Rampini, La Repubblica

NEW YORK . La colpa o il merito, all’origine, potrebbe essere del nostro Cesare Lombroso. Il pioniere dell’antropologia criminale, era convinto che la fisionomia umana andasse studiata, scomposta, catalogata per stabilire dei legami scientifici tra volto e psiche. Anche se le teorie lombrosiane sono state abbandonate, dal suo impulso iniziale nacquero altre discipline che applicavano la psicologia allo studio delle nostre espressioni. Nell’èra digitale, quegli studi aprono conseguenze inaspettate: il software che decifra le emozioni. Una nuova frontiera della tecnologia, dalle ricadute molteplici: nel marketing, ma non solo. Se il nostro volto diventa “trasparente”, come un libro aperto; se ogni mossa dei nostri muscoli facciali si presta ad essere interpretata da una webcamera, da un computer, da uno smartphone, l’intelligenza artificiale fa un balzo avanti inaudito.

Già nel luglio 2013 il New York Times rivelò una lista di big della distribuzione — vi figura anche l’italiano Benetton insieme a catene Usa come Nordstrom, Family Dollar, Warby Parker — che sperimentano queste nuove tecnologie. Tra le aziende hi-tech che forniscono la strumentazione per spiarci: la Euclid Analytics di Palo Alto nella Silicon Valley, la Cisco anch’essa californiana, la Nomi di New York o la Brickstream di Atlanta, ed anche società inglesi come la Realeyes, russe come Synqera. L’obiettivo è lo stesso: leggerci nel pensiero. Le videocamere, che sono un oggetto familiare nei negozi perché da tempo usate come anti-furto, stanno assumendo funzioni molto più complesse. Una società come Realeyes (“occhi veri”) installa nei negozi delle telecamere con funzioni di “facial recognition”. La tecnologia di ricognizione facciale studia le nostre reazioni e decompone le nostre emozioni, di fronte a ogni reparto, a ogni vetrina espositiva; queste informazioni vengono elaborate in tempo reale per lanciarci delle offerte su misura, ad personam .

Leggi Tutto