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Anche quest’anno #YAU ha partecipato alla manifestazione “Fà la cosa giusta” di Bastia, la Fiera che  promuove il Consumo Consapevole e gli Stili di Vita Sostenibili.

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L’intervento è stato chiamato  #ShareMyStory e ha visto le collaborazioni tra diverse  Associazioni Giovanili , le quali hanno potuto raccontare e raccontarsi.

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Il tema conduttore erano le “differenze” come ricchezza e crescita personale e durante l’incontro ogni membro di ogni associazione ha potuto mettere in campo il proprio passato e vissuto per spiegare che le differenze, anzi danno modo di attivarsi e di mettere in campo le proprie capacità e competenze.

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Guarda il video dell’intervento!!!

 

 

 

 

 

Eventi, video
Si sono incontrati ogni anno, per dodici anni. Per lavorare a un film impossibile da pensare, difficile da realizzare, incredibile da scoprire. Poche settimane ogni anno, un appuntamento non fisso, ma concordato. A prescindere da (e organizzato in maniera da conciliarsi con) ogni altro impegno lavorativo di Ethan Hawke e Patricia Arquette per riuscire a portare avanti un progetto che Richard Linklater ha iniziato nell’ormai lontano 2002, prima di School of Rock (2003), di Before Sunset – Prima del tramonto (2004), del geniale A Scanner Darkly – Un oscuro scrutare (2006) e dell’ultimo Before Midnight (2013).Dodici anni passati ad osservare la crescita del giovanissimo Ellar Coltrane – classe 1994 e gia’ altri quattro film al suo attivo, compreso Fast Food Nation del 2006 per lo stesso Linklater – e il suo sviluppo. Un tempo lunghissimo, inimmaginabile per un film, nel quale i quattro protagonisti (c’e’ anche la figlia del regista nel ruolo della sorella maggiore del ragazzo) hanno creato una vera e propria famiglia. Oltre le loro stesse famiglie, oltre le loro vite reali, oltre le nascite e gli eventi che le hanno arricchite…
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News
«Girl Online» vende 78 mila copie in una settimana
Una video-blogger britannica con 78.000 copie vendute del suo libro di esordio in una sola settmana ha battuto i record di autori come Jk Rowling e Dan Brown. “Girl online”, della blogger 24enne Zoe Sugg segna così il nuovo record di vendite per un libro di esordio in Gran bretagna dal 1998, da quando cioè questi dati sono registrati dalla Nielsen BookScan .
Sugg, meglio nota come “Zoella ”, ha iniziato a farsi conoscere nel 2009 postando su YouTube filmati con consigli di moda e cose analoghe. Attualmente ha sei milioni di followers, più che altro teenagers.

Una delle sue fan, la 13enne figlia del direttore della Penguin Random House Tom Weldon, ha suggerito al padre di mettere sotto contratto la blogger e il risultato è questo romanzo, «Girl Online», già venduto in almeno 25 paesi ed in uscita a febbraio in Italia per Mondadori

News

Copia di tv

YouTube sta per compiere dieci anni. Se fosse un bambino, sarebbe geniale, intraprendente e vagamente esibizionista. È stato creato da Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim, in California, nel febbraio 2005. Il primo aveva 28 anni, gli altri due 26. Karim ha spiegato che l’ispirazione gli è venuta dal seno (destro) di Janet Jackson, sbucato durante il Super Bowl 2004. Dell’insolita apparizione non si trovavano filmati online, così ha pensato: ehi, un sito di condivisione video potrebbe funzionare. Ha funzionato.

Il 23 aprile 2005 Karim ha caricato il primo video su YouTube (Me at the Zoo, 19 secondi), nel quale spiegava che le proboscidi degli elefanti erano «davvero, davvero, davvero interessanti». Un ragazzino di terza elementare, oggi, saprebbe fare di meglio. Ma contava l’idea. Nel 2006 YouTube è stato acquistato da Google per 1,65 miliardi di dollari. Oggi è il terzo sito più visitato al mondo dopo lo stesso Google e Facebook.

Ogni giorno un miliardo di persone guardano 300 milioni di video; ogni minuto ne caricano 300 ore. Nel novembre 2014, scrive il «New York Times», l’83% degli utenti internet negli Usa ha guardato almeno un filmato su YouTube. In Italia le visualizzazioni sono 1,2 miliardi al mese, gli utenti unici 20 milioni: un italiano su tre, neonati e novantenni compresi. Quattro utenti su dieci hanno un’età compresa 18 e 34 anni. Gli adolescenti sono molti, ma Google Italia dice di non sapere quanti.

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News

È uno dei dati più interessanti (e forse il più allarmante) emersi dal rapporto Steve, basato su domande a un campione di soggetti dai 17 ai 23 anni

No, a differenza di quanto si trova spiegato su innumerevoli siti web, il bukkake non è nato come rito di fertilità nelle cerimonie matrimoniali nell’antico Giappone. A inventarlo è stato il regista Kazuhiko Matsumoto nel 1998, semplicemente per aggirare la legge locale che vieta di mostrare i genitali perfino nei video pornografici. Ma sapete qual è la cosa più strana? Che abbiate capito di cosa stessi parlando.

Già: per ovvi motivi (organizzativi, come minimo) questa strana attività sessuale non viene praticata quasi da nessuno. È un po’ come lo squirting: la sua diffusione reale riguarda appena il 5% delle donne e pochissimi ne avevano sentito parlare prima dell’anno 2000 – eppure oggi è dato così per scontato che Ruggero de I Timidi può farne addirittura una parodia virale. Che sta succedendo alla nostra educazione sessuale?

"XXX" on Computer Key

La risposta è ovvia. La diffusione di Internet ha rimosso in pochi anni tutte le barriere che per secoli avevano limitato l’accesso alla pornografia. Ancora trent’anni fa per vedere un filmato porno un po’ insolito bisognava essere in una grande città, scovare una delle pochissime videoteche specializzate, trovare il coraggio di entrare e pagare l’equivalente di 120 euro per comprare una VHS da nascondere poi in casa ben lontano da occhi indiscreti. Oggi basta uno smartphone: nessun imbarazzo, costo zero, accesso illimitato e immediato a ogni sorta di genere esotico – compresi appunto squirting e bukkake. Con una tale offerta, non c’è da stupirsi se a furia di curiosare fra i link l’utente medio ne sappia ormai più di tutti i più grandi libertini del passato messi insieme.

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