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Hanno tra i 14 e i 25 anni e non studiano né lavorano. Non hanno amici e trascorrono gran parte della giornata nella loro camera. A stento parlano con genitori e parenti. Dormono durante il giorno e vivono di notte per evitare qualsiasi confronto con il mondo esterno. Si rifugiano tra i meandri della Rete e dei social network con profili fittizi, unico contatto con la società che hanno abbandonato. Li chiamano hikikomori, termine giapponese che significa “stare in disparte”. Nel Paese del Sol Levante hanno da poco raggiunto la preoccupante cifra di un milione di casi, ma è sbagliato considerarlo un fenomeno limitato soltanto ai confini giapponesi.

articolo di Matteo Zorzoli, pubblicato da Business Insider Italia – Repubblica.it https://it.businessinsider.com/hikikomori-boom-italia

“E’ un male che affligge tutte le economie sviluppate – spiegaMarco Crepaldi, fondatore di Hikikomori Italia, la prima associazione nazionale di informazione e supporto sul tema – Le aspettative di realizzazione sociale sono una spada di Damocle per tutte le nuove generazioni degli anni Duemila: c’è chi riesce a sopportare la pressione della competizione scolastica e lavorativa e chi, invece, molla tutto e decide di auto-escludersi”.

Le ultime stime parlano di migliaia di casi italiani di hikikomori, un esercito di reclusi che chiede aiuto. Un numero che è destinato ad aumentare se non si riuscirà a dare al fenomeno una precisa collocazione clinica e sociale. Leggi Tutto

News, Scuola

Un quiz interattivo per ragazzi, docenti, genitori, una help-line per le vittime, un video di sensibilizzazione, un manuale per insegnanti. Applicazione gratuita per Android è realizzata con i genitori della Coface e il sostegno dell’Unione Europea. Azzolini: “Il 34% degli adulti ritiene il bullismo parte normale della crescita, la metà dei ragazzi vittime del fenomeno cade in depressione. Presto nelle scuole un progetto dell’Age per i genitori”. Tutto per sensibilizzare alle tematiche del cyberbullismo e dell’educazioni ai media, Da questa parte una guida per utilizzare il web in maniera consapevole: minori ed internet educazione ad un uso consapevole del web.

L’Age lancia la versione italiana della App europea “Delecyberlullying” per studenti, docenti e genitori per prevenire e contrastare il cyberbullismo nelle scuole e nella società. Articolo pubblicato su http://www.age.it/

cyberbullo

Realizzata dalla Coface, la Confederazione delle organizzazioni familiari nell’Unione Europea a cui l’Associazione italiana genitori (Age) aderisce, con il sostegno finanziario del programma europeo Daphne, l’applicazione per tablet e smartphone Android è gratuita e può essere scaricata direttamente sul su Google Play https://play.google.com/store/apps/details?id=com.daphne.deletecyberbullying e nei prossimi giorni anche sul sito dell’Age www.age.it. Presto l’applicazione sarà disponibile anche per iOS.

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